America’s Cup: doppietta di Luna Rossa
Le vittorie di Cagliari e Napoli confermano la competitività del team italiano, ma la corsa alla 38ª America’s Cup è ancora aperta. Dal 22 maggio 2027 si torna nel Golfo di Napoli con i potenti AC75, i bolidi volanti capaci di superare i 50 nodi, dove tecnologia, velocità e abilità degli equipaggi saranno spinte al limite.
Testo di Federica Piraino – Foto di Claudio Valerio
Due preliminari, due vittorie di Luna Rossa. Prima Cagliari, poi Napoli, dove il team italiano ha nuovamente battuto Emirates Team New Zealand, chiudendo da protagonista i due appuntamenti del 2026. Una doppietta che alimenta le ambizioni della squadra, senza però anticipare il verdetto della 38ª America’s Cup. Gli AC40 hanno permesso di misurare le capacità degli equipaggi, ma nel 2027, con il ritorno degli AC75, entreranno in gioco anche le scelte progettuali e lo sviluppo tecnologico. E i rapporti di forza potrebbero cambiare.

Le due regate hanno comunque offerto indicazioni interessanti. Luna Rossa ha mostrato velocità e continuità di rendimento, conquistando entrambe le preliminari con equipaggi senior diversi: a Cagliari con Peter Burling e Ruggero Tita ai timoni, a Napoli con Burling affiancato da Marco Gradoni. Emirates Team New Zealand ha raggiunto entrambe le finali e a Napoli si è imposto anche nella classifica riservata agli equipaggi Women & Youth, al termine di un confronto con gli italiani deciso soltanto nell’ultima prova. Segnali importanti dai francesi di La Roche-Posay Racing Team e da ARC Team USA, alla sua prima partecipazione.
Archiviata la stagione delle preliminari, il bilancio va dunque oltre i risultati. Sugli AC40, che regatano in configurazione monotipo, sono emerse soprattutto le differenze nella gestione della barca, nell’esecuzione delle manovre e nelle scelte tattiche. Con gli AC75 queste capacità resteranno fondamentali, ma al confronto tra gli equipaggi si aggiungerà quello tra le soluzioni sviluppate dai team, dal disegno dei foil all’efficienza aerodinamica, fino ai sistemi di controllo del volo.
Napoli, tre giornate e una finale decisa dalla tattica
La seconda regata preliminare disputata dal 25 al 27 settembre ha portato nove AC40 nel Golfo di Napoli, sullo stesso campo che ospiterà la sfida del 2027. Un campo impegnativo, dove la conformazione della costa e le variazioni della brezza richiedono continui aggiustamenti tattici.

Le condizioni hanno messo alla prova gli equipaggi: venerdì vento leggero e lunghi rinvii, con la prima vittoria di ARC Team USA, seguita dall’immediata risposta di Luna Rossa. Sabato il vento è salito fino a sfiorare i 21 nodi, con velocità superiori ai 47 nodi nelle poggiate. La Roche-Posay Racing Team ha mostrato un passo competitivo nelle condizioni più sostenute, conquistando due vittorie. A condizionare il bilancio dei francesi è stata anche una scuffia durante una strambata nell’ultima poppa, mentre l’equipaggio era al comando.
Domenica, con una brezza tra gli 11 e i 14 nodi, Luna Rossa ha conquistato entrambe le ultime regate di flotta, chiudendo la serie con quattro vittorie su otto prove e guadagnando la finale contro Emirates Team New Zealand.
A bordo dell’AC40 italiano, Peter Burling e Marco Gradoni ai timoni, affiancati dai trimmer Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini. Di fronte, Nathan Outteridge e Seb Menzies. Un confronto dal significato particolare per Burling, tre volte vincitore dell’America’s Cup proprio con il team neozelandese.
La finale si è indirizzata già nella pre-partenza. Emirates Team New Zealand ha cercato di conquistare il lato destro del percorso, ma non è riuscito a completare la manovra con la velocità necessaria. Luna Rossa ha sfruttato l’occasione, attraversando la linea in posizione favorevole e imponendo subito la propria copertura.
Da quel momento, Burling e Gradoni hanno gestito il vantaggio con grande precisione. I tentativi neozelandesi di trovare aria libera sono stati neutralizzati attraverso una marcatura puntuale, senza concedere separazioni significative. Cinque lati di regata e diciassette secondi di margine all’arrivo: una vittoria costruita più sulla gestione del confronto che sulla velocità pura.

Il risultato conferma anche la qualità del lavoro sugli equipaggi. A Cagliari Burling aveva vinto insieme a Ruggero Tita; a Napoli, con Gradoni al suo fianco, Luna Rossa ha cambiato formazione mantenendo lo stesso livello di competitività. Un segnale importante per Max Sirena, che può contare su un gruppo capace di integrare esperienza e nuovi talenti.
I nuovi equilibri e il ruolo dei giovani
La doppietta italiana non permette ancora di stabilire una gerarchia definitiva. Emirates Team New Zealand resta il Defender e il riferimento da battere, mentre La Roche-Posay Racing Team ha mostrato a Napoli una velocità particolarmente interessante nelle condizioni più sostenute. Le due vittorie del sabato hanno confermato il potenziale francese, anche se gli errori hanno pesato sulla classifica finale.

Buoni segnali anche da ARC Team USA, quarto al debutto, mentre Tudor Team Alinghi e GB1 hanno vissuto un weekend meno brillante. Risultati da leggere con cautela, considerando che ciascun team sta seguendo un proprio programma di preparazione verso gli AC75.
La sfida tra Italia e Nuova Zelanda è proseguita anche nella classifica Women & Youth. Luna Rossa 2, con Margherita Porro e Massimiliano Antoniazzi ai timoni, insieme a Maria Vittoria Marchesini e Giovanni Santi, ha chiuso a pari punti con i neozelandesi, che si sono aggiudicati la vittoria grazie al miglior piazzamento nell’ultima prova.
Il percorso di Gradoni e Giubilei, protagonisti della vittoria senior dopo le esperienze nelle competizioni giovanili e femminili, dimostra quanto il ricambio generazionale sia già parte integrante dei programmi dei team.
Dal 22 maggio 2027 il Golfo di Napoli si accende con gli AC75
Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 maggio 2027, quando prenderà il via la Louis Vuitton Cup con una novità assoluta: per la prima volta gli AC75 regateranno in flotta, con sette imbarcazioni sulla stessa linea di partenza.
Sei regate distribuite nel weekend del 22 e 23 maggio daranno il via alla competizione. Sarà un confronto diverso rispetto al tradizionale match racing, con partenze affollate, incroci ravvicinati e scelte tattiche condizionate dalla presenza di più avversari. Il tutto a bordo di monoscafi foiling di circa 23 metri, capaci di superare i 50 nodi e caratterizzati da una complessità tecnica ben superiore a quella degli AC40.

Dal 26 maggio inizieranno i match race dei tre Round Robin, seguiti dalla fase di ripescaggio del 12 e 13 giugno e dalle semifinali del 16–20 giugno. La finale della Louis Vuitton Cup, in programma dal 26 giugno al 4 luglio, determinerà il Challenger che affronterà Emirates Team New Zealand.
Il calendario comprenderà anche la Youth America’s Cup, dal 2 al 7 giugno, e la Women’s America’s Cup, dal 5 al 9 luglio, entrambe disputate sugli AC40.
Il momento decisivo arriverà sabato 10 luglio, con l’inizio del Louis Vuitton 38th America’s Cup Match. Il primo team a conquistare sette vittorie si aggiudicherà il trofeo, con il calendario che prevede regate fino al 19 luglio ed eventuali recuperi.
Le vittorie di Cagliari e Napoli consegnano a Luna Rossa fiducia e indicazioni positive sul lavoro degli equipaggi, ma la prossima sfida avrà caratteristiche profondamente diverse. Agli AC75 sarà richiesto di combinare prestazioni estreme ed efficienza in condizioni variabili, su un campo di regata che ha già dimostrato di richiedere attenzione a ogni salto di vento.
Per i progettisti e gli ingegneri, così come per i velisti, i prossimi mesi saranno decisivi. Ogni scelta potrà influenzare la prestazione e, sugli AC75, il vantaggio tecnologico dovrà tradursi in velocità reale sul campo.
A maggio cambieranno le barche, cresceranno la velocità e la posta in gioco. Il campo di regata sarà lo stesso. Ma questa volta, nel Golfo di Napoli, non ci sarà più spazio per le prove generali: in palio ci sarà la Vecchia Brocca.
