Patrik International ci ha fatto provare in anteprima un nuovo e interessante shape della collezione 2025: la tavola si chiama CHASE WB-XT 75 ed è frutto della collaborazione di Patrik Diethelm col waterman francese Thomas Goyard.
Testo e foto di Gianpaolo Missiroli
La serie WB-X rappresenta una nuova linea di tavole foil, progettata con l’obiettivo di ottimizzare l’equilibrio e la stabilità durante la navigazione. La X presente nel nome sta per “Cross” ed evidenzia il fatto che il DNA di queste tavole è quello di sapersi destreggiare un po’ in tutte le condizioni.
Le tavole sono state concepite per offrire galleggiamento e comfort, pur mantenendo una sensazione di agilità una volta in volo.
Le caratteristiche tecniche principali delle tavole WB-X includono:
Design assistito dal computer: utilizzato per calibrare la distribuzione del volume e facilitare le partenze.
Carena a bassa resistenza: Progettata per favorire il decollo anche con front wing di dimensioni ridotte.
Coperta concava e pad a diamante: Implementati per migliorare la presa e il controllo in curva.
Linee rocker adattive: Ottimizzate per incrementare la reattività e il controllo durante la navigazione.
Scafo a bassa resistenza: Studiato per migliorare la stabilità in condizioni di vento rafficato.
Costruzioni adattive: Selezionate per bilanciare resistenza, peso e costi di produzione.
Opzione Tuttle-Box (T): Disponibile su alcune misure.
La gamma WB-X comprende si compone di ben 11 tavole con volumi da 35 a 135 litri e configurazioni che vanno a coprire ben cinque categorie di design: prone, freestyle, crossover, race e entry level. Questa varietà mira a soddisfare le esigenze di diversi livelli di abilità e pesi corporei.
Ciò che mi ha sorpreso maggiormente della Patrik Chase WB-X 75 è la sua capacità di partire in planata con una rapidità quasi sorprendente. Questo, nonostante le mie difficoltà oggettive nel salirci in ginocchio con il wing in mano, date le dimensioni ridotte della tavola (75 litri e una larghezza di circa 57 cm), che richiedono notevole abilità.
A mio avviso, la facilità con cui questa tavola parte e si alza in volo è dovuta ad alcune caratteristiche specifiche dello shape: la prua pronunciata a V e piuttosto arrotondata, con un rail molto stondato nella sezione anteriore che si affina a goccia verso poppa, dove il rail diventa più marcato e il bordo più verticale.
Come parte? Parte che bastano due pompate e la tavola scivola via con una piacevolezza sorprendente. Infatti, non ho mai avuto problemi a partire subito, nemmeno con vento leggero.
Probabilmente, il rovescio della medaglia della carena a V e arrotondata nella parte anteriore è la sua instabilità quando si tenta di salire sulla tavola in ginocchio. Pertanto, se utilizzata con un litraggio inferiore al proprio peso, come nel mio caso, la Patrik Chase WB-X 75 è consigliata a rider esperti, capaci di partenze molto rapide.
Nel complesso, la tavola si dimostra estremamente versatile, adatta a diverse discipline, e un crossover ben riuscito, a mio parere.
Non ho ancora avuto modo di testarla in configurazione freerace con un foil da race e attacco Tuttle, né tra le onde. Pertanto, posso esprimere un parere limitato alle condizioni di mare agitato, mosso o leggermente mosso.
Chi possiede un foil veloce potrebbe trovare molto divertente utilizzarla anche in uscite su acqua piatta, alla ricerca della massima velocità nelle diverse andature. Il punto di forza di questa tavola è proprio la partenza rapida, l’ottimo bilanciamento in volo e la ripartenza veloce dopo un touchdown. Pertanto, anche quando il vento cala e si tocca l’acqua, basta pompare leggermente con le gambe per riprendere la planata in tempi brevi.