Lombardia Foil Grand Prix 2026 – IV tappa di Campionato Italiano wingfoil racing

Si è chiusa la quarta tappa del Campionato Italiano Wingfoil e Kitefoil Racing. Tra le sfide con il Peler e l’Ora, brilla il talento di Michele Capitani e Marta Monge.


Dal 5 al 7 giugno si è disputata la quarta tappa del Campionato Italiano del circuito Wingfoil e Kitefoil racing a Campione del Garda, una frazione del comune di Tremosine sul Garda, sulla riva bresciana.
Sebbene non sia tra gli spot più rinomati ed affollati del lago, rimane un luogo davvero particolare con un non so che di misterioso. L’unica via di accesso è una quasi improvvisa deviazione segnalata in una lunga galleria della Gardesana occidentale, che sbuca direttamente nel piccolo paese, una sorta di confine che separa e isola il borgo da tutte le altre località che si affacciano sul lago.
Il vero protagonista è il Monte Cas che a strapiombo sul lago domina svettando nell’azzurro del cielo: rivolgendo lo sguardo verso l’alto, non si può fare a meno di sperare che non si muova nulla da là su. Campione è da sempre un paese di fabbriche, dalle cartiere ai cotonifici, ha vissuto fasi di popolamento ed abbandono, ma da alcuni decenni sta salendo alla ribalta per gli eventi e le regate che organizza l’Univela, una grande struttura alberghiera con scuola vela e kite in costante sviluppo.
Non è quindi la prima volta che ci ritroviamo a regatare nelle acque antistanti.


In programma per la prima giornata perfezionamento delle iscrizioni e inizio regate alle ore 13:00.
Quasi tutti i regatanti sono già arrivati la sera precedente: ci sveglia un Peler davvero teso, il noto vento da Nord che soffia al mattino, ma il richiamo dell’abbondante e varia colazione preparata nell’hotel ha la meglio sull’impulso di armare ed entrare in acqua. Rifocillati e pieni di entusiasmo, alcuni non resistono al richiamo del vento e si buttano in acqua, i più preferiscono invece risparmiare le energie per il pomeriggio di regata. Dopo lo skipper meeting però inizia una lunga attesa: il Peler si ritira, ma l’Ora, il vento da Sud del pomeriggio, tarda ad entrare. Così per ingannare il tempo c’è chi si tuffa nel lago, chi fa pumpfoil, chi cerca di carpire i segreti di carteggiatura di Luca Filippi, proprietario di Chubanga venuto a Campione per consegnare del materiale a vari atleti, e le innovazioni di Stefano Morris, l’uomo dietro i foil Mike’s Lab, qui presente anche in veste di regatante. Alle 17:00, perse tutte le speranze, viene chiamato lo stop.
In ogni caso 45 iscritti totali, 38 wingfoil e 7 kitefoil: numeri che promettono bene per regate entusiasmanti del giorno successivo.


Di certo nei sogni di tutti i partecipanti è protagonista un Peler simile a quello del giorno precedente, ma, come spesso accade, i sogni svaniscono all’alba. Al risveglio alle 7:00 lo sguardo verso il lago è fonte di enorme delusione: una lastra cerulea liscia come l’olio, il peggior incubo per chi pratica questi sport. E così nulla cambia nella mattinata, fino a che nel pomeriggio finalmente entra l’Ora.
Tutti in acqua insieme e partenze alternate tra kite e wing. Si concludono 4 regate per i wing e 6 per i kite prima del calo del vento. Tra gli uomini è subito battaglia tra Alessandro Jose Tomasi, vero e proprio local del lago, Francesco Cappuzzo e Michele Capitani, che alzano il livello della regata. Tra le ragazze da sottolineare la presenza della cinese Yana Li, vincitrice dalla prima tappa di Coppa del Mondo ad Hong Kong a febbraio di questo anno, delle italiane Marta Monge, Charlotte Baruzzi e di alcune giovani leve della squadra del Circolo Surf Torbole.


Prima possibile partenza alle ore 9:00. Il Peler soffia deciso già dalle prime ore della mattina. Sulla barca giuria misurano 18-20 nodi poco prima dell’ingresso in acqua. In verità purtroppo il vento si rivela già in fase calante e così progressivamente scende durante le 4 prove disputate, rendendo fondamentale navigare sempre sulla pressione e non perdere mai la concentrazione.
Così terminiamo la quarta prova di giornata proprio con l’ultimo refolo di Peler e veniamo mandati a terra per un breve riposo, in attesa della rotazione del vento, rotazione che non si fa attendere a lungo: tutti di nuovo in acqua per svolgere altre 4 prove con l’Ora.
Anche qui, condizioni molto al limite, la raffica sotto la montagna è sui 12 nodi, ma in centro al lago cala decisamente e rende tutto più difficile. Proprio per questo motivo si rende necessario un cambio percorso: da quadrilatero con doppia bolina a un semplice bastone con doppia bolina, per sfruttare al massimo il corner più ventoso.
Alla fine delle 12 prove ha la meglio il neo maggiorenne romano Michele Capitani, alle sue spalle a pari punti Alessandro Jose Tomasi e Francesco Cappuzzo. Al decimo posto assoluto, Marta Monge, che si aggiudica il primo posto femminile dopo una lotta serrata con Yana Li e al terzo la padrona di casa, Charlotte Baruzzi.

E così dopo le premiazioni ed un buffet di saluto ripartiamo tutti per tornare a casa con nuovi bei ricordi e tanta esperienza in più sul campo di regata.
Prossimo appuntamento di Campionato Italiano: la tappa a Dongo, sul lago di Como ad inizio settembre.

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