One Hour Wing 2025: Alè!

Anche quest’anno Torbole ci ha regalato un fine settimana soleggiato e una domenica con vento da sud, mentre il Circolo Surf Torbole ha dato prova della propria professionalità cogliendo il momento migliore per scodellare l’ennesima One Hour spettacolare, vinta da Ale Tomasi con una prestazione da record!

Testo di Ovidio Ferrari – Foto di Elena Giolai courtesy Circolo Surf Torbole


Al termine di una settimana piovosa e niente affatto promettente, fortunatamente il meteo ha dato uno spiraglio di sole proprio per il sabato pomeriggio e soprattutto la domenica del weekend in cui era in programma la One Hour Wing 2025.

E proprio come da previsione, passato l’ultimo temporale il sabato mattina, il sole ha fatto capolino scaldando l’aria e permettendo ai partecipanti di iscriversi e cominciare a prepararsi per la manifestazione: anche quest’anno una quarantina di rider di tutte le età, dagli 11 anni ai Grand Master sono accorsi per confrontarsi e mettersi alla prova su questo storico format di endurance.

Il vento è rimasto da Nord per tutto il sabato fino a tutta la domenica mattina, ma le previsioni davano comunque vento da Sud per la domenica pomeriggio. Ricordiamo che da regolamento la One Hour è valida solo se disputata con vento da Sud, anche perché solo con questo vento la gara si può disputare con le boe posizionate nei punti utilizzati per il percorso storico (sotto le pareti del Ponale e alla Conca d’Oro di Torbole) su cui vengono conteggiati i numeri di lati completati per stabilire vecchi e nuovi record.

Ciononostante quelli del Circolo Surf Torbole, giustamente, vista la presenza di vento anche se da Nord, hanno deciso di far partire una One Hour anche il sabato pomeriggio per mettere al sicuro un risultato, anche se non ufficiale, e permettere agli atleti di scendere in acqua a provare campo di gara, preparazione atletica e materiali in vista della prova ufficiale di domenica. 


Una delle novità di quest’anno della One Hour Wing è che per la prima volta si corre sullo stesso percorso a 8 su due boe utilizzato per le regate di windsurf e windsurf foil, quindi un percorso che dopo un’ora a tutto gas diventa molto impegnativo fisicamente e tecnicamente. Si tratta di una vera gara endurance a tutti gli effetti.

Ale Tomasi imprendibile…

E infatti già il sabato cominciano a mettersi in evidenza quelli che saranno i protagonisti della gara di domenica, con un Ale Tomasi in modalità lepre, i fratelli Zorzi a contendersi i piazzamenti da podio, e gli ucraini Anton e Platon Kuzmenko pronti a giocarsi il ruolo di terzi incomodi. 

Altra cosa sempre bellissima: la metà dei partecipanti compete anche nella classifica Under 20, e vedere tutti questi ragazzini battagliare per un’ora attorno alle boe oltre ad essere uno spettacolo, è anche il segnale che il Wing Foiling è uno sport giovane, praticato anche da tanti giovani, e che proprio grazie a questi giovani potrà avere un grande futuro!

Da segnalare la presenza in acqua di tanti Wing RRD Gold Wing Race a doppio profilo, che il brand maremmano ha portato in anteprima per i propri team rider e che sono poi stati presentati ufficialmente la sera da Ale Tomasi e Matteo Guazzoni nel corso di un Happy Hour gentilmente offerto dai ragazzi del Surf Planet di Torbole.

La serata è stata molto partecipata e anche molto piacevole, con tutto il team RRD capitanato dal Team Manager Jacopo Giusti indaffarato a presenziare e presentare tutta la gamma RRD Wing 2025, e tanto pubblico presente, intrattenuto dalla musica e dall’aperitivo servito dai ragazzi del Wind’s Bar. Tante belle sensazioni che riportano alla memoria i bei vecchi tempi.

Già, perché ritornare a Torbole in occasione di queste manifestazioni, personalmente mi fa un po’ ritornare in un posto che è un po’ come casa: ci venivo a fare windsurf e le One Hour da ragazzo, ci sono tornato tante altre volte sia per diletto sia per lavoro fino ad ora. E incontrare di nuovo Alberto e Chiara (e ovviamente anche Alessandro!), e poi Armando e tutti i ragazzi del CST, e poi Bruno e anche Thomas… insomma già solo questo di per sé ripaga la fatica di una nuova trasferta!

Ma torniamo alla gara, perché la domenica il vento ha continuato a soffiare forte da nord fino a tarda mattina, facendo temere che poi il pomeriggio l’Ora non avesse le energie per entrare con una intensità sufficiente. Ma come da tradizione verso l’una l’Ora è entrata e non appena l’intensità è diventata promettente, il Race Director Michele Leone ha avviato le procedure per una partenza alle 15.


Tutto fila liscio e per le 15 il gommone che fa da coniglio si lancia a tutta velocità e apre il cancello di partenza. Ed è tutto un volare di wing che si lanciano silenziosi e a velocità folle sul primo bordo di gara verso la prima strambata al Ponale. Il più veloce è subito Ale Tomasi, e poi via via tutti gli altri si allineano per definire le posizioni di testa. Le vele RRD GWR bianche e gialle con banda nera sono tante e a parte il primo e irraggiungibile Tomasi, si fa fatica a capire chi è chi e chi è dove. 

Quando si dice coniglio…

Per fortuna anche quest’anno mi trovo su un gommone in mezzo al lago e posso seguire da vicino molte delle fasi salienti della gara. Il momento chiave per definire gli altri due gradini del podio della classifica assoluta probabilmente avviene dopo qualche bordo, quando l’ucraino Anton Kuzmenko, anche lui motorizzato con le nuovissime RRD GWR a doppio profilo, raggiunge sopravento la coppia dei fratelli Zorzi (che sono ingaggiati dall’inizio della gara) dando la netta sensazione di essere più veloce e quindi destinato a puntare addirittura al secondo posto. 

Anton Kuzmenko

Riccardo però non ci sta a cedere la terza posizione senza combattere, e così chiude la strada stringendo bruscamente prima sopravento, poi sottovento e poi di nuovo sopravento, fino a quando l’ucraino un po’ sorpreso per la combattività dell’avversario si sbilancia e cade, pregiudicando di fatto la propria gara. 

Platon Kuzmenko

Per fortuna a tenere alto il vessillo di famiglia ci pensa il figlio Platon, anche lui motorizzato RRD GWR, che si piazza quinto nella classifica assoluta e quarto nella classifica Under 20. 

Sebastiano Zorzi

Poi di fatto non succede più niente di che, perché tutti dai ragazzetti ai gran master viaggiano come dei treni e sbagliano davvero poco e niente. Tanto per farvi capire il livello generale, a parte quello del primo che in questo momento probabilmente è fuori categoria e domina la gara completando 20 lati in 1h 06’45”, il secondo, il terzo, il quarto e quinto classificato sono in sequenza: Sebastiano Zorzi, Riccardo Zorzi, Andrea Cuciniello, Platon Kuzmenko, e sono tutti Under 20 che hanno completato 17 lati in poco più di un’ora!

Mirco Policardi

In acqua ci sono tanti Under 20 che fanno le scuole medie che per un’ora se la giocano ad armi pari con concorrenti della categoria Open, Master e Grand Master, come per esempio Mirco Policardi (nono assoluto e sesto Under 20).

Marta Monge

Per non parlare delle ragazze Marta Monge e Ester Biaggi, arrivate a una manciata di secondi di distacco, rispettivamente tredicesima e quattordicesima assolute, prima e seconda della classifica femminile, con la teenager Biaggi vincitrice anche della classifica Under 20. Terzo posto assoluto e secondo posto Under 20 per la giovanissima cagliaritana Eleonora Tiano. 

Mr. Rebeggiani

E potremmo forse dimenticarci l’emozione del GrandMaster Marco Rebeggiani primo nella propria categoria e decimo assoluto? Certo che no, perché in questa gara ogni concorrente porta in acqua la propria storia e contribuisce così a costruire e consolidare la fama di un evento che rappresenta una vera e propria sfida a cercare e superare i propri limiti in un sforzo e con una passione condivisa da tutti gli altri concorrenti.

Pietro Zanoni

E a proposito di sfide e di passione, il presidente del CST Armando Bronzetti ha annunciato che anche l’anno prossimo si terrà la One Hour Wing e si svolgerà all’interno della “One Hour Week”, una settimana di gara a giugno che vedrà scendere in acqua prima i Windsurf, poi i Wind Foil e poi i Wing Foil. 

Energia, giovani talenti e tanta passione: la One Hour Wing 2025 ha mostrato ancora una volta quale sia il futuro di questo sport. Ale Tomasi ha alzato l’asticella, ma a rendere speciale l’evento sono stati tutti i rider, dagli Under 20 ai Grand Masters. L’Ora di Torbole ha fatto la sua parte, e adesso non resta che aspettare l’annuncio della data ufficiale: giugno 2026, One Hour Week… io di certo non mancherò!

Overall: Bronzetti e Giusti con Ale Tomasi (1°) Sebastiano Zorzi (2°) Riccardo Zorzi (3°)
Under 20: Ricky Zorzi (2°), Sebastiano Zorzi (1°), Andrea Cucciniello (3°)
Classifica Assoluta e U20: Eleonora Tiano (3°, 2°), Marta Monge (1°), Ester Biaggi (2°, 1°), Lucilla Bondi (3°)
Master: Anton Kuzmenko (2°), Alberto Cocchi (1°)
Grand Master: Markus Steinlein (3°) e Marco Rebeggiani (1°)

Classifica finale

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